12 novembre 2015

"LE PIRAMIDI D'EGITTO ERANO GRANAI, NON TOMBE". LA TEORIA DEL CANDIDATO REPUBBLICANO CARSON

"Le ha costruite Giuseppe" spiegò nel 1998 il medico al momento in testa nei sondaggi per la corsa alla Casa Bianca al fianco del miliardario Donald Trump  


Le piramidi d'Egitto sono state costruite da Giuseppe, il personaggio biblico, per conservare il grano e non, come credono gli archeologi, per dare sepoltura ai faraoni. E' quanto sostenne nel 1998 Ben Carson, il neurochirurgo in pensione oggi candidato alle primarie repubblicane per la corsa alla Casa Bianca. Nel video pubblicato dal sito Buzzfeed, il medico è ripreso mentre interviene a una cerimonia di laurea all'Università di Andrews, istituto legato alla Chiesa cristiana avventista del Settimo giorno. "La mia teoria personale è che è stato Giuseppe a costruire le piramidi per conservare il grano", dice Carson, sostenendo che non si potrebbe giustificare altrimenti la loro dimensione: "Gli archeologi ritengono che le piramidi siano state costruite per servire da tombe ai faraoni. Ma, se ci pensiamo bene, allora vorrebbe dire che queste tombe sono davvero enormi". Interpellato dalla Cbs, il candidato repubblicano ha dichiarato di essere "ancora della stessa idea". Nel libro della Genesi, Giuseppe è uno dei 12 figli di Giacobbe, venduto dai suoi fratelli come schiavo a mercanti diretti in Egitto, dove diventa l'uomo più potente al fianco del Faraone. Sempre nello stesso filmato Carson respinge l'idea secondo cui le piramidi sarebbero state concepite da extraterrestri: "Non abbiamo bisogno di alieni quando abbiamo Dio". Carson risulta al momento in testa nei sondaggi al fianco del miliardario Donald Trump.  

Fonte: http://www.rainews.it

11 novembre 2015

EMERGENZA CHIMICA: Italia sommersa da una coltre di filamenti nanopolimerici


E’ allarme in tutta Italia, e migliaia sono le segnalazioni fatte alle forze dell’ordine inerenti a spessi fasci di filamenti misteriosi piombati inspiegabilmente dal cielo.
Ci si rende conto della gravità della situazione solo quando interi paesini vengono letteralmente ricoperti, eppure nessuno muove un dito e in un caldo novembre con massime da record qualche disinformatore, pseudoscienziato e prezzolato ricicla la solita puerile scusa dei ragni volanti (perché non Babbo Natale?) per accontentare una massa di pecore ipnotizzate dalle onde scalari.

Castelfidardo (Ancona)



Neviano (Lecce)

E’ proprio nel caldo torrido di questi giorni che troviamo la spiegazione razionale ai filamenti di ricaduta, o più esattamente nella geoingegneria clandestina perpetrata tramite scie chimiche allo scopo di innalzare la temperatura stagionale. I filamenti di nanopolimeri rappresentano lo scarto delle scie chimiche che ogni giorno trasformano il nostro amato cielo in una scacchiera infernale. Il perché è molto semplice: un improvviso innalzamento delle temperature susseguito poi da un abbassamento repentino, misto a nano-virus e viron spruzzati in atmosfera (sempre mediante scie chimiche) fa la fortuna di BigPharma, oltre ovviamente a tenere la popolazione sottomessa e inerme.



Come sempre le nostre accuse si basano sui fatti, contrariamente a quanto vogliano far credere i vari detrattori, e per l’occasione abbiamo portato vari campioni di filamenti (come hanno fatto anche altri noti scienziati), raccolti in varie aree del nostro paese, in un laboratorio di analisi di fiducia. I risultati ci hanno fatto accapponare la pelle.
Alanina, glicina e ancora glutamina e prolina sono gli elementi di spicco rilevati, oltre ad anomale proteine, tutti elementi ampiamente presenti nei vari campioni raccolti ad alta quota di scie chimiche. Le prove ovviamente inequivocabili portano verso un’unica direzione, no, non è quella dei ragnetti volanti ma a voi trarre le vostre conclusioni.

Fonte: http://chiaveorgonica.altervista.org

10 novembre 2015

Inquietanti rumori ascoltati nel deserto del Mojave

Il deserto del Mojave si trova in quello che alcuni geografi chiamano la Basin and Range Province, un paesaggio in cui si alternano aspre e desolate catene montuose e grandi bacini naturali caratterizzati da substrati rocciosi risalenti al periodo Precambriano . Il territorio è disseminato di rocce metamorfiche e strati di duro granito soprattutto nella zona occidentale degli Stati Uniti e nel sud della California. Nella vasta area che si estende fino agli stati confinanti del Nevada e Arizona i dipendenti dell'Università Tecnologica della California hanno registrato il "canto" inquietante del deserto del "Mojave",uno strano fenomeno naturale che ha attitrato l'attenzione degli scienziati. Ora, un dettagliato studio condotto sotto la direzione di M. Hunt intende risolvere il mistero dei misteriosi brontolii che nulla hanno a che fare con eventi paranormali. I languidi lamenti naturali sembrano provenire dalle dune del deserto, quando all'alba vengono accarezzate da una brezza leggera, determinando lo spostamento dei granelli di sabbia e il loro conseguente impercettibile attrito. Questo particolare deserto sembra emettere dei suoni a bassa frequenza, vagamente somiglianti a dei flebili gemiti. Più interessante e' che il suono creato non solo sembra provenire dalla superficie esterna delle dune di sabbia, ma anche dal loro interno.  In precedenza, gli scienziati ritenevano che il fenomeno fosse frutto dell'immaginazione della gente che osava inoltrarsi in queste vaste distese desolate. Ora ai tanti misteri che affliggono il nostro pianeta si va ad aggiungere quest'altra zona anomala.  Nel tentativo di spiegare l'origine degli inquietanti "lamenti" del deserto, gli scienziati hanno condotto un interessante esperimento.  Nell'imitare il canto delle dune provocato dalla sabbia, gli scienziati hanno adagiato una piastra in metallo estremamente sensibile la quale viene colpita leggermente da minuscolo percussore in grado di misurare la risonanza della sabbia nel momento in cui impatta contro la superficie metallica .  Alcuni dispositivi come i rilevatori di vibrazioni sonore sono stati occultati sotto diversi strati di sabbia in modo da percepirne il rumore.

Fonte: http://misteroufo.blogspot.it

NICK JONAS, OSSESSIONATO DAGLI UFO

L'ex cantante dei Jonas Brothers sembra aver una predilezione quando di parla di alieni!


Nick Jonas, ossessionato dagli Ufo. 

L'ex cantante dei Jonas Brothers è assolutamente convinto dell'esistenza di altre forme di vita anche perché rivela di aver avuto un'esperienza diretta. Il cantante di "Jealous" ha infatti sostenuto di aver visto un "oggetto volante non identificato" mentre si trovava nella sua casa di Los Angeles. "E' una cosa che è successa molti anni fa, penso otto. Mi trovavo nel cortile della mia casa a Los Angeles e guardando il cielo ho visto questi tre oggetti volanti - ha rivelato in un'intervista allo show This Morning - Insieme a me c'era un amico ed anche lui stava vedendo la stessa cosa. Poi sono andato a fare una ricerca online ed ho scoperto che quella stessa sera c'erano stati almeno altri tre avvistamenti come il mio. Ma devo dire di essere sempre stato attratto dalla questione UFO, è un argomento che mi ha sempre suscitato un grande interesse, quindi quando vedo qualche strana luce nel cielo vado un po' fuori di testa".


Fonte: http://www.105.net

7 novembre 2015

Luminose sfere avvistate nella città di Kosice, Slovacchia orientale

Uno strano fenomeno è stato osservato lo scorso Giovedi 5 novembre 2015 da un residente della città di Kosice, nella Slovacchia orientale, a poche decine di chilometri dalla Transcarpazia. Le immagini catturate dal testimone, sulla cui autenticità sono emersi alcuni dubbi, mostrano delle luminose sfere non identificate che potrebbero essere attribuite a un rozzo fotomontaggio . Peter, l'autore del video si è rifiutato di fornire ai giornalisti dettagli aggiuntivi sostenendo che il video è autentico venendo supportato anche dagli Ufologi slovacchi che non mettono in discussione l'autenticità del filmato. "Fenomeni simili sono stati osservati per l'ultima volta anche nella zona di Trnava e Bratislava," - ha affermato l'ufologo Miroslav Karlik. L'esperto di effetti speciali, Ivan Shkrlta, sostiene che le immagini contenute nel filmato potrebbero essere il risultato di un maldestro video montaggio talmente banale da non aver sortito l'effetto voluto.

Fonte: http://misteroufo.blogspot.it

SPIEGATO L'AVVISTAMENTO UFO DI COLOGNOLA AI COLLI NEL VERONESE

Nelle ultime ore si è particolarmente discusso sul presunto avvistamento UFO registrato nei cieli veronesi, precisamente a Colognola ai Colli, intorno le ore 4.30 del 4 novembre scorso. Protagonista dell'evento è un'intera famiglia, allarmata da quanto raccontato dalla figlia rimasta attonita nell'osservare in direzione Vicenza. Infatti, la ragazza aveva notato delle luci riconducibili - secondo quanto riportato dai quotidiani locali - ad uno strano oggetto che ha catturato l'attenzione della testimone per il modo insolito in cui lo stesso si sarebbe mostrato nel cielo notturno, poche ore prima dell'alba: contornato da un alone, con colori apparentemente variabili ed accompagnato da un leggero sibilo nonché da movimenti a zig zag. Quale potrebbe essere la natura del fenomeno luminoso che i residenti di Colognola ai Colli non hanno saputo spiegarsi?

L'approfondimento del caso 

La possibile spiegazione arriva dagli autori del blog Astronomia Pratica che, attraverso i profili Facebook e Twitter, hanno facilmente riconosciuto l'effettiva origine degli oggetti luminosi fotografati dalla ventenne veronese. Gli elementi oggettivi forniti dalla testimone (giorno e orario del fenomeno, luogo da cui è stato osservato e direzione verso la quale le luci erano visibili), hanno infatti permesso una rapida identificazione dei presunti UFO: si tratta dei pianeti Venere, Marte e Giove che in queste mattine, nelle ore che precedono l'alba, sono in congiunzione. Non è infatti un caso se i principali siti di astronomia (come astronomia.com e divulgazione.uai.it) riportano nei rispettivi siti notizie in merito alle congiunzioni mattutine visibili questo novembre, segnalando come Marte e Venere siano osservabili fin dal mattino presto, in una congiunzione stretta. Un'ulteriore evidenza che si tratterebbe solo dei citati pianeti in congiunzione, giunge dai commenti pubblicati da altri utenti che sono intervenuti nella discussione intavolata nei due profili social di Astronomia Pratica: è stato appurato che una delle foto pubblicate dal quotidiano L'Arena, mostra proprio la congiunzione di Venere e Marte osservabile quel primo mattino del 4 novembre. Si spiegano così le dichiarazioni della testimone che ha notato tali oggetti sparire alle prime luci del mattino, non essendo difatti più visibili a occhio nudo al sorgere del sole.

I precedenti "scambi di identità"

Non è la prima, né sarà l'ultima volta in cui l'osservazione inconsapevole di astri (pianeti e stelle in particolare) ha generato un falso avvistamento UFO. Tra questi Venere è spesso il maggior responsabile dello "scambio di identità", in grado di ingannare - ancora oggi - diversi ufologi: memorabile resta il caso del presunto UFO filmato a Napoli lo scorso maggio, le cui indagini hanno accertato la sua origine planetaria.

Fonte: http://it.blastingnews.com

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