7 novembre 2013
5 novembre 2013
Anno 1936. Ufo a Naso (Me)
Anno 1936. Ufo a Naso (Me)
E da molti anni che mi occupo seriamente del fenomeno ufo considerandolo dal mio punto di vista una realtà oggettiva. Negli anni ho conosciuto una moltitudine di persone, testimoni di avvistamenti in cielo di strane macchine volanti non identificate, oggi conosciute con il termine UFO. Tra i casi che ho indagato personalmente,c'è ne stato uno quello relativo ad un avvistamento avvenuto nel 1936 a Naso in provincia di Messina, è uno dei tanti casi che ho analizzato con molta attenzione. Il testimone, persona molto attendibile, è una signora, madre di un mio carissimo amico, abitante a Giardini Naxos, paese che si trova sotto Taormina in Provincia di Messina . Lilli, così si fa chiamare dagli amici di lunga data, una persona simpaticissima. Da anni ormai è in pensione e fa la casalinga. Lilli nasce a Naso in provincia di Messina nel 1928. Ecco la sua storia:Nel 1936 Lilli ha otto anni, si trova quel giorno nella campagna di proprietà della famiglia e finito di pranzare decide di fare una passeggiata per raccogliere un poco di uva. Lilli viene subito attratta da uno strano oggetto circolare di colore nero che gli passa sopra la testa. Sente solo uno strano ronzio, come fosse un'ape. Il velivolo si dirigeva verso le colline per poi scomparire. Nei suoi ricordi,ci racconta, che non c'era traccia di oggetti di forma circolare,che volavano in quell'epoca. La signora però oggi descrive l'ufo, con grande lucidità, come un grande padella senza manico. Questo è il racconto di un testimone in un epoca in cui i cosiddetti dischi volanti non esistevano. Resta il ricordo indelebile di un'esperienza straordinaria.
Salvatore Giusa
4 novembre 2013
AGENZIA SPAZIALE EUROPEA (ESA): PHOBOS, LUNA DI MARTE E' ARTIFICIALE E CAVA. MA ALLORA CHI?
La prestigiosa Agenzia Spaziale Europea , ESA (European Space Agency) ha dichiarato che Phobos, la misteriosa luna di Marte, è artificiale. Almeno 1/3 di Phobos è cavo e non ha origini naturali, ovvero è di natura aliena.
La ESA è la controparte europea della NASA. Forse che questa rivelazione potrà motivare la NASA a rendere pubblici i segreti che custodisce? Non contateci… perché se Phobos è artificiale, un civiltà aliena deve averla messa lì…
Il primo a credere che Phobos fosse artificiale fu il famoso astrofisico russo Dr. Iosif Samuilovich Shklovsky, quando calcolo’ il movimento orbitale del satellite di Marte, Phobos. Egli giunse alla inevitabile conclusione che la luna di Marte è cava e artificiale, in sostanza una astronave titanica
L’astronomo russo, il Dr. Cherman Struve, spese mesi a calcolare le orbite delle due lune marziali e lo fece con estrema accuratezza agli inizi del 20° secolo. Studiando le note dell’astronomo, Shklovsky si rese conto, col passare dei decenni, che la velocità e posizione orbitale di Phobos non corrispondevano piu’ alla posizione formulata matematicamente da Struve.
Dopo un lungo studio delle forze gravitazionali, magnetiche e delle maree, Shklovsky giunse alla ferma conclusione che , “ non ci sono elementi che facciano supporre che cause naturali siano le origini delle due strane lune e loro comportamento bizzarro, particolarmente quello mostrato da Phobos. Le lune quindi sono artificiali. Qualcosa o qualcuno le ha costruite".
Durante una intervista relative alla misteriosa luna marziana, Shklovsky spiegò: "C’è solo un modo in cui si possono riconciliare i requisiti di coerenza e costanza di forma di Phobos e la sua densità media estremamente bassa: dobbiamo dedurre che Phobos sia cava, un corpo vuoto, che assomiglia ad una lattina vuota."
La scienza mainstream (ufficiale) per decenni ha ignorato il lavoro innovativo di Shklovsky, fino a che la ESA ha cominciato a guardare piu’ da vicino questa strana piccola luna. Ed uno studio dell’ESA ha dichiarato Phobos non naturale.
L’abstract dello studio dell’ESA, che è apparso nella rivista in peer-review, Geophysical Research Letters, rivela che Phobos non è cio’ che da generazioni credono molti astronomi e astrofisici, ovvero che sia un asteroide catturato.
"Noi riportiamo risultati indipendenti da due sottogruppi del team Mars Express Radio Science (MaRS) che in modo indipendente hanno analizzato i dati di rilevamento radio del Mars Express (MEX), allo scopo di determinare in modo concreto , l’attrazione gravitazionale della luna Phobos sulla astronave MEX e quindi la massa di Phobs.
Ci sono nuovi valori per il parametro gravitazionale (GM=0.7127 ± 0.0021 x 10-³ km³/s²) e la densità di Phobos (1876 ± 20 kg/m³) che forniscono significativi nuovi limiti sul range corrispondente della porosità del corpo (30% ± 5%) e forniscono una base per una interpretazione maggiore della struttura interna. La nostra conclusione è che l’interno di Phobos contiene probabilmente grandi vuoti. Quando applichiamo questi risultati a varie ipotesi che riguardano l’origine di Phobos, questi risultati sono in contrasto con l’affermazione che Phobos sia un asteroide catturato."
Casey Kazan scrive in ESA: Phobos, la luna di Marte 'Artificiale,'…che il sito ufficiale dell’ESA su Phobos conteneva espliciti dati scientifici, provenienti da piu’ prospettive, che hanno fortemente sostenuto l’idea che ciò è come apparirebbero degli echo di un radar, che ritornassero dall’interno di una gigantesca astronave geometrica e cava . Infatti erano la fonte primaria della segnatura radar interna che si vede geometricamente in 3D.
La convergenza di tutti e tre questi esperimenti indipendenti del Mars Express – immagine e distribuzione della massa interna, (rilevamento) e immagine radar interno, ora concordano sul fatto che l’interno di Phobos è parzialmente cavo, con dei vuoti geometrici al suo interno. E questo significa che Phobos è artificiale”
In altre parole …Phobos non è un satellite naturale, non è un asteroide catturato ed è cavo. Questo è esattamente cio’ che il Dr. Shklovsky trovo’ allora, negli anni ‘60. Phobos è stato costruito artificialmente e collocate nell’orbita di Marte. Ma...da chi?
Fonte: http://www.ubuntuparty.org.za/2013/02/we-are-not-alone-european-space-agency.html
Credit:
(Taken from a weekly report by George A. Filer - MUFON Director)
Traduzione Cristina Bassi
21 ottobre 2013
Messico:governo autorizza rilascio di informazioni top secret su contatti Maya con extraterrestri
Messico:governo autorizza rilascio di informazioni top secret su contatti Maya con extraterrestre
Il governo messicano rilascia l’ok per la messa in onda di un documentario dedicato in cui viene rivelata pubblicamente l’esistenza di manufatti trovati circa ottanta anni fa in una piramide Maya, i quali testimoniano il contatto con antichi alieni.
Arriva dal Messico la prova definitiva sugli antichi Alieni ?
In alcuni ritrovamenti le visite aliene al pianeta terra non potrebbero essere più chiare e lo stesso governo del Messico ne è convinto ed ha dato l’autorizzazione a rendere pubblica la scoperta di una serie di manufatti Maya che da colpo di grazia alla storia ufficiale rivelando incredibili segreti. E’ stato reso noto che 80 anni fa un team dell’Istituto Nazionale Anthropoly e Storia (INAH) sul sito di Calakmul, Messico ha portato alla luce una serie di pietre con incisioni da far tremare le vene ai polsi: dischi volanti e creature aliene. La scoperta è stata divulgata da due ricercatori stranieri, Klaus Dona e Nassim Haramein. Del caso si sta occupando la ricercatrice argentina Bibiana Bryson che al momento non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali, limitandosi a definire il caso degno di essere approfondito.
I reperti sono stati presentati lo scorso anno e saranno oggetto di un primo documentario che sarà prodotto da Raul Julia-Levy e diretto da Juan Carlos Rulfo, vincitore del Sundance Film Festival 2006 dal titolo “Rivelazioni dei Maya 2012 e oltre”, la cui diffusione è stata più volte rinviata ma sembra che adesso finalmente ci siamo.
Uno degli elementi chiave descrive un disco che non può essere più esplicito. Si possono vedere chiaramente quattro oggetti, comunemente chiamati UFO, il che dimostra una estrazione, un’astronauta (5) che controlla la sua nave (6). I due cerchi nel centro (1) sono stati interpretati come un pianeta (Terra) con la sua atmosfera, e in basso quel cerchio più piccolo si suppone possa rappresentare la Luna. Cercando ancora di interpretare ciò che rappresenta questa immagine, forse viene mostrata una cometa (3) con un UFO (2), poi a sinistra, un altro dispositivo (4), che sembra agire direttamente sulla cometa, sembra una sorta di martello che colpisce la probabile la cometa. Tre UFO sono presenti nel disegno sulla pietra. Un’altro pianeta del nostro solare sembra essere presente, ma è difficile determinare quale sia.
L’immagine di questo artefatto (foto sopra), sembra mostrare un’attività solare elevata, forse un brillamento solare, un fenomeno che potrebbe essere avvenuto in passato chissà. Una cosa è certa, sono presenti 3 oggetti (UFO) che sembrano osservare un pianeta (Terra), ma la cosa strana è che uno di questi oggetti sembra provenire dal Sole, se di UFO si tratta. E’ presente un altro pianeta ma potrebbe essere la Luna, Marte, Venere, chi lo sa, questo rimane un mistero.
Klaus Dona accompagnato dal dottor Nassim Haramein ha presentato le immagini nel corso di una conferenza presso il Centro Congressi di Saarbrücken, Germania 11 giugno 2011.
Il ministro del Turismo messicano, Luis Augusto Garcia Rosado,ha affermato che:
1) La traduzione del codice di questi manufatti descrive i contatti tra gli alieni e i Maya.
2) tracce di un atterraggio datate 3000 anni fa sono stati trovati nella giungla, dove sono stati trovati i reperti .
3) I Manufatti sarebbero la prova che i Maya, destinati a popolare questo pianeta per migliai di anni, furono costretti a fuggire dopo un invasione “di esseri con intenzioni oscure lasciando dietro di sé la prova del contatto con una razza molto avanzata.
“Nel sito di Calakmul i lavoratori per INAH (l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia) hanno scoperto stanze dentro la piramide che non sono mai stati visti o esplorate prima”. Raul Julia-Levy, il produttore del documentario che vedremo presto ha dichiarato che è stato messo a conoscenza delle informazioni segrete Maya dall’ex presidente messicano Vicente Fox – un amico della sua famiglia – e che ci sono voluti quattro anni di telefonate per ottenere solo adesso l’OK dall’ attuale presidente Felipe Calderon per realizzare il film.
Nel 2011 girava la voce che entro la fine del 2012 avrebbero trasmesso il documentario che rivelava l’esistenza di un contatto extraterrestre con questa civiltà, poi per qualche strana ragione è stata vietata la trasmissione di quest’ultimo, pare addirittura che si andò per via legale. Il governo messicano,almeno in un primo momento,si crede, non volesse assolutamente che si rilasciassero tali informazioni alla portata di un pubblico internazionale.
“Questo ritrovamento è molto importante per l’umanità, non solo per il Messico “, ha detto Julia-Levy. “Questa informazione è stata protetta per 80 anni, e ora è importante che la gente capisca la serie di eventi che stanno arrivando, e le conseguenze per tutti noi.” . Adesso, dopo parecchi tira e molla, le autorità messicane sembrano aver fatto un esame di coscienza e avrebbero deciso di informare il pubblico.
Articolo a cura di evidenzaliena.altervista.org
Fonte:http://www.net1news.org/
18 ottobre 2013
Convegni e Seminari: “Contact” – Interazioni tra Umani e Extraterrestri
Il 24 Novembre 2013 si terrà a Roma presso il centro Congressi del Pineta Palace Hotel una Conferenza-Dibattito sugli UFO dal titolo: CONTACT – Interazioni tra Umani e Extraterrestri. In questo evento parteciperannoPier Fortunato Zanfretta, Gaspare De Lama con la moglie Mirella, Ivan Ceci, Enrico Baccarini, Massimo Fratini(Direttore Segnidalcielo) e Salvatore Giusa (Centro Ufologico Siciliano). Durante il convegno verranno mostrati al pubblico alcuni filmati UFO recenti, tra cui quelli dei ricercatori e Skywatcher Iwona Szimanska e Fabrizio Molly che racconteranno anche le loro esperienze.
PROGRAMMA
Domenica Mattina
Ore 10.30 : Massimo Fratini
Ore 11: Pier Fortunato Zanfretta
Ore 12: Salvatore Giusa
Ore 13: pausa pranzo
Pomeriggio
15.00: Ivan Ceci
16.00: Gaspare De Lama
17.00: Enrico Baccarini
UFO, TESTIMONIANZE E VIDEO
Ore 18.00: Iwona Szimanska
Ore 18.30: Fabrizio Molly
INFO E PRENOTAZIONI
email:
segnidalcielo.eventi@gmail.com
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Biglietto giornaliero: Euro 15
(biglietto gratuito per i ragazzi fino a 12 anni)
11 ottobre 2013
PARLA MARCO GUARISCO PILOTA CIVILE: "GLI UFO FANNO PARTE DEL TRAFFICO ORDINARIO"
Avvistamenti ad alta quota, incontri a tu per tu con oggetti volanti di difficile interpretazione. Accade spesso ai piloti militari e civili, molto più spesso di quanto non immaginiamo. “Tra di noi ne parliamo spesso, il materiale e le notizie circolano, ma non escono all’esterno se non molto raramente”, ammette infatti Marco Guarisco, da oltre 20 anni ai comandi di un aereo.
Sarebbero centinaia i casi, forse anche di più, ma chi può dirlo? Quelle chiacchiere tra piloti restano quasi sempre solo aneddoti da raccontare agli amici più fidati, mai agli estranei. Il motivo è presto detto. “Essenzialmente perchè rischiamo di perdere il posto di lavoro. Con quello che costa conseguire un brevetto di volo, in termini di tempo e di denaro, ci si pensa due volte prima di minare la propria sicurezza. Andare in giro a dire di aver visto un Ufo può dare spiacevoli conseguenze. Se l’evento non è eclatante, si preferisce tacerlo”, dice il nostro pilota.
Le procedure, tuttavia, prevedono che sia steso un rapporto ogni volta che in quota accade qualcosa di imprevisto. “Certo, ci sono dei moduli prestampati, nei quali indicare esattamente cosa è avvenuto, che tipo di oggetto è stato visto, a che altezza, quanto si è avvicinato”, spiega Guarisco. “Ma di solito, i rapporti vengono stilati solo quando non se ne può proprio fare a meno, ovvero quando l’oggetto era a distanza ravvicinata e si è rischiata una collisione. Ma anche in questo caso, i documenti restano in ambienti ufficiali: non vengono divulgati, se non i rarissimi casi o dopo molto tempo.”
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Per pilotare un caccia o un aereo carico di passeggeri, si richiedono nervi saldi e una stabilità psicologica a prova di bomba. E dire di aver visto un Ufo sfrecciare accanto alla cabina di pilotaggio certo non depone a favore della solidità mentale di chi lo racconta. “Infatti. Se dici una cosa del genere, come minimo trascorri tre giorni presso il Centro di igiene mentale dell’Aeronautica militare a fare test ed esami di ogni tipo. Poi ti fanno firmare un documento nel quale dichiari quello che hai visto. A tuo rischio e pericolo.”
Eppure, non parlare del fenomeno non significa che il fenomeno non esista. “Gli Ufo li vediamo noi piloti, li vedono e li fotografano i passeggeri, li vedono anche nella torre di controllo. Fanno quasi parte del traffico aereo ordinario. Anche se a volte, quelle presenze sono visibili ad occhi nudo, ma non compaiono sulle strumentazioni, oppure al contrario risultano sui radar , ma non si vedono in cielo. Effettivamente, è un fenomeno parecchio complesso”, chiosa Marco Guarisco.
Per lui, se vogliamo, è un po’ più facile parlarne perchè la sua prima esperienza in fatto di Ufo l’ha avuta quando era solo un bambino ed insieme ad altre due persone vide un enorme oggetto misterioso.” Avevo 6 anni, era poco prima di Natale. Aveva tre luci bianche e una rossa al centro, era nero e perfettamente triangolare. Si muoveva lentamente sopra di noi senza emettere rumore, poi si è fermato- immobile- per qualche minuto prima di sparire in un millesimo di secondo.” Da quel giorno, Guarisco ha iniziato un suo personale approfondimento sull’argomento, che lo ha portato da adulto ad entrare nel Centro Ufologico Nazionale.
L’esperienza si è poi ripetuta nel 2000: mentre si preparava al decollo, in un piccolo aeroporto lombardo, vide qualcosa di assolutamente anomalo. “Nel cielo, sulla verticale di un altro velivolo già decollato, c’era qualcosa di strano. Lo osservavo con attenzione, il cielo non era limpido e non capivo cosa fosse. Ma poi ho capito. Era una sfera grigio chiaro, opaca, metallica, senza ali e senza motore, grande circa 6 o 7 metri che girava sopra l’aeroporto.
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Compiva evoluzioni al di fuori della nostra portata, perchè ancora non siamo in grado di virare ad angolo retto oppure di restare fermi, sospesi per poi accelerare di colpo: tutto ciò va oltre le leggi dell’aerodinamica. Eppure decine di persone hanno visto quell’oggetto, anche sull’aereo in volo. Ad un certo punto, la sfera se ne è andata. Tutto è avvenuto in pieno giorno, non sto parlando di lucine in lontananza: era lì ed era ben visibile, impossibile che tutte quelle persone insieme abbiano avuto una svista.”
Domanda: cosa ha provato? Più paura o più curiosità? “Devo essere sincero: ho provato principalmente una bella soddisfazione. Perchè io ero già coscio della presenza degli Ufo, ma molti dei colleghi che erano con me quel giorno e che hanno assistito a quella scena ne avevano sempre riso. Da quel giorno, hanno cambiato idea: forse hanno capito che qualcosa di strano, lassù, c’è davvero.”
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