6 dicembre 2013

Le pietre di Stonehenge potrebbero provenire da Marte

Le pietre di Stonehenge potrebbero provenire da Marte

Articolo pubblicato nella Western Mail sta generando molta confusione tra gli archeologi di tutto il mondo.



Era difficile credere che le pietre erano stati trasportati da persone gigantesche alla vostra destinazione finale , non c'è che dire, ma anche i sostenitori della speculazione dell'intervento alieno erano scettici sulla scoperta. Dopo decenni di ricerche, indagini e intrighi, sembra che finalmente uno dei più grandi misteri dell'antichità volge al termine: l'origine delle pietre utilizzate nella costruzione di Stonehenge , il misterioso monumento megalitico. Un gruppo di geologi gallese ha pubblicato un articolo la scorsa settimana nella Western Mail assicurando di conoscere l'esatta provenienza delle pietre. Secondo la pubblicazione, le cui informazioni sono state verificate per la pubblicazione sul Journal of Archaeological Science pietre sono stati rimossi e trasportati dal pianeta Marte e non la montagna nel Pembrokeshire, 239 miglia di distanza, dove si riteneva in passato. I campioni delle pietre sono stati studiati per anni. Il geologo Joley Jobs della NASA, ha cercato di confrontare campioni di Stonehenge con i campioni raccolti dal Rover Phoenix. Con sorpresa di tutti, le rocce erano compatibili al 100% "Quello che doveva essere uno scherzo oggi prende piede. Non c'è posto sul nostro pianeta dove queste rocce potrebbero essere stati prese a questo punto sono venuti da Marte. Poiché queste rocce giganti venuti da lì? Chi li ha portati? "Joley ha detto al nostro corrispondente internazionale Juliana Campbell. E 'questa la prova che ci sia vita intelligente là fuori? Oppure i nostri antenati possedevano la tecnologia per rendere questo trasporto?



28 novembre 2013

Due oggetti luminosi a Medjugorje

Riceviamo pubblichiamo

Queste foto come tanti dal resto rappresentano un qualcosa che vola sulle nostre teste e più delle volte viene ripreso dalla sensibilità delle macchine fotografiche, in questo caso si può gridare all'UFO o a cosa?

Ecco il suo racconto:


In poche parole noi stavamo ascoltando la messa era tra la sera del 30 agosto verso le 18:40 eravamo seduti fuori io e mia figlia abbiamo scattato una marea di foto, rientrando a casa e visionando le foto sul PC ci siamo resi conto che avevamo per caso preso qualcosa che noi personalmente non avevamo visto volare, ma la nostra macchinetta fotografica evidentemente si! Aveva ripreso qualcosa come due sfere. Ancora oggi cosa fossero rimane un mistero, ma il posto dove sono apparse parla da se.



Salvatore Giusa




21 novembre 2013

E se arrivassero? di Salvatore Giusa

E se arrivassero?

Di Salvatore Giusa

Cosa succederebbe se all'improvviso gli extraterrestri arrivassero nel nostro mondo?Sono alcuni considerazioni fatte da numerosi scienziati. Potrebbero arrivare pacificamente,come nel film di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”Oppure in maniera più devastante come nel film “Independence day”.Comunque sia se arrivassero sarebbe il caos. E' giusto anche dire che gli Alieni se ne stiano nell'oro pianeta e a noi non ci resti di aspettare qualche loro segnale radio. E' quello che si tenta da più di 50 anni con il progetto “Seti”una ricerca che fino a questo momento a dato solo qualche falso allarme. Alcuni anni fa il fisico Frank Tipler,disse:la tecnologia necessaria per comunicare via radio non è cosi lontana da quella richiesta per avviare un programma di colonizzazione galattica. Quindi non c'è ragione si supporre che gli extraterrestri “Telefonino” piuttosto che presentarsi direttamente alla porta. E' a quel punto non rimarrebbe molto tempo per prendere decisioni cruciali come il luogo dove farli atterrare. Mentre per il sociologo dell' Università dell'Alabama Donald Tarter disse alcuni anni fa che:se arrivasse un segnale dalla spazio si avrebbero grande eccitazione e interesse. Poi seguirebbero i “si dice”e la confusione,non mancheranno reazioni di collera da parte di fanatici nazionalisti o religiosi e tentativi di sfruttare a meglio la notizia da parte di sette ufologiche ecc. Le reazioni sarebbero micidiale il panico più totale sarebbe da considerare. La notte del 30 Ottobre 1938 il regista americano Orson Welles, in una sua storica trasmissione radiocronaca descrisse una immaginaria invasione aliena nello Stato americano del New Jersey,migliaia di americani ascoltavano inchiodati davanti alla radio e nel paese si diffuse il panico. Lo scherzo continuo in altre parti del Mondo,come quello del 1988 in Portogallo,suscitando sempre un comprensibile terrore. Nei nostri giorni si parla ormai di contatto imminente, i tempi sono diverse e la consapevolezza che non siamo più soli nell'Universo a preso coscienza. Ma se pensiamo alla storia,ci viene da riflettere come ogni volta una civiltà più avanzata assottiglierebbe quello meno avanzata abbiamo un esempio, lo sbarco di Colombo nelle Americhe. Ci sarebbe un altro aspetto da non trascurare quello “divino”.La natura di una civiltà più progredita di noi di milioni di anni ci apparirebbe divina, la loro tecnologia,ha
scritto lo scomparso astronomo Carl Sagan, sarebbe indistinguibile dalla magia. Insomma saremo totalmente alla loro merce,saremmo occupati militarmente o resi schiavi,depredati delle nostre risorse o sottoposti a esperimenti umilianti. I fisico Inglese Stephen Hawking nel 2012 mise in guardia l'umanità dal possibile incontro con forme di vita extraterrestri aggiungendo: Gli alieni potrebbero tentare di sfruttare la nostra Terra per le sue risorse, per poi proseguire.«Questi esseri potrebbero sottomettere e colonizzare i pianeti a bordo di navi giganti». E sottolinea: «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare».

Dopo il fisico Stephen Hawking che avvertì che gli alieni potrebbero avere intenzioni
bellicose in caso di incontro, è la volta di un altro luminare che lancia l'allarme. Un incontro con gli alieni potrebbe non essere molto piacevole e potrebbe essere rischioso diffondere le coordinate del nostro pianeta nello spazio, per cercare un eventuale incontro con gli extraterrestri. E’ l’opinione di Brian Schmidt ,premio nobel in fisica 2011. Ha dichiarato: “Non sarebbe la cosa più’ intelligente far sapere dove siamo, perché’ quello con gli alieni potrebbe essere un incontro non proprio felice.Ma secondo lo scienziato, è il caso di stare tranquilli, il problema non dovrebbe preoccuparci troppo, dato che gli extraterrestri dovrebbero compiere un viaggio incredibilmente lungo: e’ infatti “molto difficile raggiungere un altro pianeta, in un Universo che si sta espandendo a una velocità’ che aumenta sempre, e quindi sara’ poco probabile incontrare vita intelligente extraterrestre superiore, in futuro“, ha aggiunto. “Il futuro dell’Universo sembra essere buio. Le cose stanno andando sempre più’ veloci: in termine di ricerca planetaria da parte degli alieni, trovarci sarà’ una bella sfida. Potrebbe non succedere mai“, ha concluso Schmidt. Da appassionato ufo che sono, prendo atto da quando viene dichiarato da illustri scienziati,ognuno con una sua teoria,appunto teoria. Ma la domanda a questo punto e lecita, senza una risposta,e se arrivassero? 

18 novembre 2013

Roma, residente trascorre 20 anni filmando il Vaticano e dice:Gli ET fanno parte di tutti i giorni

Roma, residente trascorre 20 anni filmando il Vaticano e dice:Gli ET fanno parte di tutti i giorni


Giorge Salvatore anni registrati dal cielo e il Vaticano dice che ha dimostrato che il luogo è spesso abitato da alieni



Un giorno Giorge Salvatore, 66 anni, stava accompagnando un amico che voleva visitare il Vaticano e vide rapidamente un UFO - Unidentified Flying Object - sopra il tetto della Cappella Sistina. Da allora ha iniziato le riprese sulla città ogni volta che poteva.
Giorge,in questi 20 anni a unito più di 500 ore di filmati e, secondo lui, più di 80 avvistamenti UFO.
Ha cercato di contattare il Vaticano e il consiglio ha ricevuto minacce."Non ho paura e queste apparizioni saranno svelati al pubblico il più presto possibile. Qualunque cosa ci vuole ", ha detto Giorge.

Sembra, alieni visitano il Papa spesso. "Sono sicuro che sono" amici "del Papa e tutti i cardinali," confessò Giorge, entusiasta. Solo sperare che il video verrà a galla e che è vero  Giorge Mentre non mostrato in questo video, vi chiedo: Cosa ne pensiate di tutto questo?

15 novembre 2013





Libro testamento di Margherita Hack: "Alieni esistono ma gli ufo sono bischerate"

Gli ufo non volano nei nostri cieli, se gli alieni esistono non li incontreremo mai. Questo il sunto del testamento postumo di Margherita Hack , un libro in uscita oggi nei negozi e scritto a quattro mani insieme a Viviano Domenici. Già dal titolo 'C'e' qualcuno la' fuori?' (Ed. Sperling & Kupfer - pagg. 239, euro 18) si capisce la voglia della grande astrofisica, scomparsa a giugno, di intervenire sul tema su cui l'uomo si interroga da sempre. E' di pochi giorni fa la notizia che solo nella Via Lattea ci sono 8,8 miliardi di stelle con pianeti simili al nostro. Risulta che una stella su cinque simile al Sole ha un pianeta come la Terra. In questo contesto sarebbe naturale che ci fossero pianeti abitati da esseri intelligenti, probabilmente evoluti come e più di noi. Ma le distanze siderali che ci divono, costituiscono un limite invalicabile tra noi e loro. Ecco il pensiero preciso della Hack a seguire.

Spiega l'astrofisica fiorentina come le distanze astronomiche e le condizioni richieste per la vita siano elementi determinanti al di la' di ogni possibile dubbio per escludere che l'uomo possa mai dare una risposta positiva alla domanda se siamo soli nell'universo.

"Credo del tutto probabile - scrive la Hack - che ci sia vita in altri mondi abitati, ma credo anche che non avremo mai modo di incontrare un extraterrestre. Le distanze non ce lo permettono. In conclusione - dice ancora - penso che siamo destinati alla solitudine. Ma questo non vuol dire che dobbiamo rinunciare a cercare!".

Nel libro, scritto dal giornalista scientifico Viviano Domenici, la Hack attacca soprattutto "le bischerate" a cui tanta gente crede, "gli Ufo, gli alieni venuti sulla Terra migliaia di anni fa, tutto senza una prova", convinta che "l'irrazionalita' danneggia la scienza e il cervello".

Alla ricerca della vita extraterrestre.

Il libro della Hack fornisce anche elementi scientifici e divertenti e istruttivi paradossi illustri a sostegno delle sue parole. Per esempio cita l'equazione di Frank Drake degli anni '60 sulle possibili civilta' avanzate presenti nella nostra galassia che, spiega, "somiglia molto a un inutile passatempo perche' ognuno puo' modificare le cifre come meglio crede per arrivare alle conclusioni che piu' gli aggradano con lo stesso livello di (in)attendibilita'". Le ricerche della Nasa continuano, ma la Hack dalle pagine del suo libro postumo invita alla prudenza e, soprattutto, a non credere a chi parla di extraterrestri gia' in giro tra noi o 'omini verdi' che hanno colonizzato la galassia. Per questo cita uno dei paradossi piu' illustri, quello di Enrico Fermi: "Dove sono tutti?", chiese il premio Nobel ai suoi colleghi che parlavano della presenza "sicura" di alieni nell'universo.


L'intervista una anno prima di Morire

Antonio De Blasi, ricercatore e divulgatore INAF, aveva posto a Margherita Hack alcune domande sulla vita aliena, e l'origine dell'universo in occasione della manifestazione di Febbraio 2012 "Identikit dell'alieno". Le risposte della famosa astrofisica sono poi servite ai bambini che hanno partecipato al laboratorio di ricerca pensato per i piccoli "scienziati" in erba alla scoperta delle regole che governano il cosmo.




Edward Snowden: “la Monsanto collusa con il governo USA per creare le Scie Chimiche”

Edward Snowden: “la Monsanto collusa con il governo USA per creare le Scie Chimiche”
Conoscete già Snowden, colui che ha svelato i retroscena, nonchè i segreti di sorveglianza del governo attraverso la NSA e la CIA. Ma Snowden ha rilasciato un’altra bomba di informazioni che riguardano le scie chimiche ed i sospetti della ‘cospirazione’ di un programma di eugenetica.
Secondo Snowden, scie chimiche sono parte di un programma ‘benevolo’ per fermare il riscaldamento globale. Grazie alla collaborazione con i produttori di carburante per jet militari e aerei commerciali, il governo è in grado di portare avanti un programma che vede l’irrorazione di sostanze chimiche nei cieli di tutto il mondo.
Ma ecco il più grande shock! Con la collaborazione della Monsanto, è stato istituito un laboratorio segreto di geo-ingegneria, conosciuto dagli addetti ai lavori come il ‘gioiello’ o Muad’Dib. Questo laboratorio è operativo dal 1960, ed è stato nascosto al popolo per tutti questi anni.
Il cambiamento climatico è una grande minaccia per l’agricoltura mondiale, ma questo è parte di un’altra campagna diffamatoria per nascondere le verità più profonde di quello che le scie chimiche stanno facendo a tutti noi. Non vi è dubbio che la Monsanto è capace di una cosa del genere, ma questa è solo un tentativo del governo di affrontare quello che sta diventando estremamente chiaro a più persone – che i nostri cieli sono pieni di sentieri velenosi e che non sono semplici scie di condensazione.
Snowden ha inoltre dichiarato:
Sto solo rivelando a tutti che su  questo programma non vi è alcuna supervisione della comunità scientifica, nessuna discussione pubblica è stata fatta, quindi risulta di scarso interesse per gli effetti collaterali che sono ben noti solo a pochi privilegiati, interessati a continuare il programma di scie chimiche pluridecennale tenuto in segreto“.
Snowden ha anche dichiarato che il programma Maud’Dib è stato impostato per andare avanti a tutti i costi, anche se questo significava accelerare la desertificazione in Africa o diffondere sostanze cancerogene ad innumerevoli persone in zone popolate.
Gli scienziati hanno predetto anche molti degli effetti collaterali che stiamo vedendo adesso, tra siccità in Amazzonia e tempeste di vento in tutta la East Coast. Snowden ha condiviso alcuni dei documenti top secret,  attraverso il sito internet Chronicle, dove viene pubblicato anche un suo possibile (presunto) suicidio.
I nomi degli scienziati coinvolti con il programma Maud’Dib, non sono stati resi noti al fine di impedire loro di essere presi  di mira dai governi o dal controspionaggio estero. Secondo Snowden, se le scie chimiche verranno fermate, gli scienziati che lavorano dietro il programma, credono che il nostro clima andrebbe fuori controllo. Ma sappiamo bene che tutte queste sono palesi bugie.
Ora sta a tutti i lettori decidere se o no credere alla storia di Snowden. Le  scie chimiche vengono irrorate anche da aerei commerciali che girano in tutto il mondo, dato che tali sostanze venogono immesse come «additivi» nei serbatoi di cherosene, per poi essere rilasciati in paesi come l’Australia, Stati Uniti l’Europa e Asia.
Tradotto da Redazione Segnidalcielo

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