12 febbraio 2011

Elementi sull’autenticità dei cerchi nel grano: l’ipotesi biofisica



I Crop Circle (in italiano Cerchi nel Grano) sono uno dei tanti affascinanti misteri legati all’ambito ufologico e per la precisione tale mistero è stato collocato negli incontri ravvicinati del secondo tipo.
Uno dei punti cruciali del mistero dei Crop Circle non è solo stabilire come vengono fatti ma stabilire la loro autenticità ossia dimostrare se sono opera di esseri umani oppure di qualcos’altro. Quel qualcos’altro che noi chiamiamo Ufo e Alieni.
Dopo anni di documentazione mi sono imbattuto nel libro di uno dei più grandi esperti di cerchi di nome Michael Hesemann. Nel suo libro dal titolo “I Nuovi Cerchi Nel Grano – un fenomeno che continua” la mia attenzione è stata attratta dalla teoria biofisica del professor Levengood la quale ci fornisce gli elementi che dimostrano la possibile autenticità dei Cerchi nel Grano.
Tutto ebbe inizio nel 1989 quando il ricercatore Pat Delgado chiese al biofisico dottor William C. Levengood di studiare alcuni campioni di frumento e d’orzo prelevati da alcuni cerchi nel grano. Levengood essendo specializzato nell’energia bioelettrica delle piante e dei semi diede inizio alla sua ricerca partendo dalle possibili differenze tra le piante presenti all’interno dei cerchi e dei pittogrammi e quelle che stavano in altre parti del campo. Le caratteristiche curiose riscontrate nelle piante presenti all’interno dei cerchi erano le seguenti: 

1 non avevano semi
2 steli più grandi in forma e lunghezza
3 al microscopio si notava che il tessuto cellulare dei nodi mostrava i punti delle pareti cellulari abnormemente ingrossati 

Secondo Levengood queste cose non erano casuali o meglio vi era un fattore che aveva agito contemporaneamente sull’allungamento dei nodi e sul raggrinzimento o la distruzione dei semi. Ovviamente questi elementi testimoniarono l’impiego di una qualche forma di energia e la cosa più interessante era che essi non comparivano nelle piante piegate o arrotolate ad opera di falsari ossia di persone che si divertivano ad elaborare cerchi nel grano.
Nell’esaminare altri campioni di piante all’interno dei cerchi Levengood riscontrò sempre le stesse caratteristiche e giunse alla conclusione che doveva essere intervenuto un riscaldamento improvviso del liquido all’interno delle cellule. Quando la temperatura aumenta e anche di colpo l’acqua evapora e quindi negli steli giovani i nodi che sono teneri e flessibili tendono a dilatarsi sotto una pressione improvvisa. Negli steli maturi la pressione del vapore li fa esplodere regolarmente.
Levengood per avere una prova della sua teoria mise alcuni campioni di piante di riferimento (piante esterne ai cerchi) in un forno a microonde e ottenne risultati simili a quelle delle piante all’interno dei cerchi. La soluzione del mistero quindi risiedeva in un Energia a Microonde ?
Un lavoro accurato fatto su vari campioni nel 1997 da Levengood insieme ai suoi collaboratori Jhon Burke e Nancy Talbott portò al seguente risultato ossia che oltre il 90% delle formazioni di cerchi esaminate riportavano le seguenti caratteristiche: 

1 al microscopio si notano ingrossamenti abnormi dei punti della parete cellulare.
2 sia la lunghezza che la grandezza dei nodi di crescita (pulvini) degli steli
3 evidente piegature dei nodi da 10° fino a 90° (a volte anche di più), soprattutto in corrispondenza dell’ultimo e del penultimo, a volte anche su tutti i nodi.
4 i nodi sono esplosi dall’interno verso l’esterno.
5 le spighe sono deformate, i semi spesso mancano o sono deformati o sono più piccoli o di peso inferiore.
6 significative differenze nell’attitudine alla crescita dei semi che, dopo la raccolta nei cerchi di grano, vengono portati a germogliare in condizioni di laboratorio. 

In un periodo di 14 giorni sono stati misurati i loro tassi di crescita e sono state osservate altre caratteristiche. In dipendenza della maturazione delle piante al momento in cui è realizzato il cerchio nel grano e di altri fattori, i semi hanno reagito nella seguente maniera:
a) non germogliano per niente
b) germogliano, però dimostrano una crescita ridotta, sia del getto che delle radici
c) germogliano ma dimostrano uno sviluppo atipico per quella specie
d) germogliano e crescono di più e più velocemente in maniera significativa
queste 6 differenze non sono state riscontrate nei campioni di pittogrammi falsi.
Nel 1994 il professor Levengood pubblicò il suo articolo “anomalie atomiche nelle piante dei cerchi nel grano” nella rivista Physiologia Plantarum. In questo studio formula un ipotesi che spiega in maniera naturale le anomalie accertate: attraverso un “agente atmosferico che si sviluppa in maniera naturale e che presenta tutte le caratteristiche sopra viste, un vortice a plasma ionico”. Il plasma si sviluppa nelle regioni alte dell’atmosfera, come risultato di uno scambio energetico tra ionosfera e temporali elettrici. Il plasma elettricamente carico potrebbe formare dei vortici che vengono attratti dal campo magnetico della terra. Lavengood è convinto che al suolo “producano una varietà di forme geometriche complesse … il plasma ionizzato genera radiazioni a microonde e le microonde provocano un intensa radiazione termica: molte delle variazioni fisiche documentate nelle piante delle formazioni rientrano in questo quadro, anche gli effetti elettromagnetici.
Siamo quindi a un punto di svolta in uno dei tanti misteri ufologici ? Abbiamo scoperto la dinamica che si cela nella genesi dei Crop Circle ? viste le molte voci che circolano diciamo che la teoria di Levengood è possibile ma ripeto sempre che la strada verso la verità è ancora lunga.

steli normali
dottor William C. Levengood

steli allungati



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