4 ottobre 2012

Il Cronovisore di Padre Ernetti

Milano, 17 settembre 1952. Laboratorio di Fisica Sperimentale, Università Cattolica del Sacro Cuore. In questo laboratorio si trovavano due uomini, che cercavano di ottenere un suono puro da un magnetofono a filo, utilizzando gli strumenti più avveniristici dell’epoca.
Uno era Padre Agostino Gemelli, medico ed esperto di Fisica, fondatore e rettore per quarant’anni dell Università Cattolica, e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze.
L’altro era Padre Pellegrino Ernetti, esperto di musica prepolifonica, insegnante al Conservatorio Statale di Venezia ed esperto di Fisica Quantistica e Subatomica.
I due uomini, mediante il magnetofono a filo, cercavano di ottenere un suono puro da un canto gregoriano, quando per l’ennesima volta il filo si spezza.
“Ah!Papà, aiutami tu!” esclama Padre Gemelli, come aveva già fatto molte volte.
Ma questa volta, dal magnetofono, invece dei canti gregoriani, giunge una risposta, da una voce che Padre Gemelli riconosce come quella del padre: “Ma certo che ti aiuto. Io sono sempre con te.”

Padre Gemelli dette poco peso all’accaduto, mentre Ernetti iniziò a elaborare teorie sull’accaduto…

Queste teorie condusserò il sacerdote a riflettere sugli Archivi Akashici della tradizione esoterica, secondo cui tutti gli eventi del mondo venivano registrati in una sorta di pellicola che circonda il mondo (Akasha è una parola sanscrita, il cui significato è Etere). In base a questa teoria, se si trovasse il modo di accedere a questi archivi, tutte le conoscenze sul passato sarebberò a portata di mano. Di ciò era convinto anche Jung, ritenendo che gli esseri umani, mediante il loro inconscio, potevano attingere a questi archivi.Le ricerche di Padre Ernetti (a sinistra nella foto), lo portarono a ritenere che questi archivi fossero costituiti da onde, che potevano essere captate avendo gli strumenti adatti.Nel giro di pochi anni, il sacerdote riunisce attorno a se un equipe di dodici scienziati, tra cui vengono citati Enrico Fermi e Werner Von Braun Luigi Borello.In breve tempo, il cronovisore diventa una realtà. Questa fu la descrizione (tratta dal Corriere della Sera) data dallo stesso Padre Ernetti del suo apparecchio: “Non è come un film, ma come un ologramma, a tre dimensioni, in rilievo. I personaggi non erano molto grandi. Pressappoco la dimensione dei nostri schermi televisivi […] in bianco e nero ma con il movimento e il suono […]. Potevamo regolare il nostro apparecchio sul luogo e l’epoca desiderati. Più esattamente sceglievamo qualcuno che volevamo seguire […]. E’ lui che vedevamo. Ciascun uomo possiede un genere d’onda, una sorta di emanazione che gli è propria, un po’ come una firma, o come delle impronte digitali […]. Dunque è qualcuno che noi vediamo e continuiamo a vedere in tutti i suoi spostamenti. E’ sempre lui al centro della scena. Il problema consisteva innanzi tutto nel trovarlo, per tentativi. Si regolava poi l’apparecchio sull’onda che emanava da lui, e l’apparecchio lo seguiva automaticamente”

Fu così che il sacerdote ascoltò i discorsi di Cicerone, osservo Roma ai tempi di Traiano e Napoleone nel corso delle sue battaglie, vide, trascrisse e pubblicò la Thyestes, una tragedia perduta di Quinto Ennio, di cui si conoscevano solamente brevi citazioni, e per finire osservò la crocifissione di Cristo.
Dopo di ciò il sacerdote, assieme agli altri scienziati, decise di smantellare la macchina, ritenendola troppo pericolosa.
Secondo il sacerdote gli schemi si trovavano presso un notaio svizzero, altri schemi erano in Giappone, inoltre una copia si trovava a Roma.




Esistono principi scientifici su cui si poteva basare una macchina simile?
Si: il principio della conservazione dell’energia, secondo cui “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. In base a questo principio le onde emesse da una persona non si distruggono, ma si conservano in ciò che ci circonda. Quando noi parliamo, emettiamo onde sonore, e sono onde luminose che ci rendono visibili. Quindi, secondo questo principio, queste onde permangono e possono essere percepite, avendo l’attrezzatura necessaria. E questo, secondo Padre Ernetti, è ciò 
che faceva il suo Cronovisore.

Passano vent’anni, e giungiamo nel 1972.
Padre Ernetti dona ad un giornalista una foto del Cristo crocifisso, ottenuta mediante il Cronovisore. Ma questa foto si rivela una riproduzione di un immagine sacra acquistabile presso il Santuario dell’Amore Misericordioso, a Todi.

Burla o grande scoperta?
Il fatto che l’immagine del Cristo fosse un falso non implica necessariamente che il tutto sia stata una burla. Padre Ernetti avrebbe potuto dare al giornalista quella foto falsa per porre la parola fine alla sua invenzione, da lui stesso ritenuta troppo pericolosa. Inoltre, potrebbe aver ricevuto pressioni dall’alto.
Magari, nei sotterranei del Vaticano, coperta da uno spesso strato di polvere, si trova la straordinaria macchina di Padre Ernetti, in attesa che qualcuno nuovamente la attivi…

27 settembre 2012

Le ultime immagini del Muos di Niscemi

A settembre la marina militare americana ultimerà la costruzione delle antenne giganti del Muos vicino Niscemi e da qui al 2015 l’impianto sarà funzionante. 
Intanto gravano sulla cittadina siciliana le 41 antenne della Naval Radio Trasmitter Facility-8
Sarà un autunno caldo per i siciliani dell’entroterra, minacciati dal famigerato Muos (ribattezzato Muos-tro) che a fine settembre sarà operativo. Tre antenne paraboliche dal diametro di 18 metri e alte all’incirca 50 metri, più un’antenna elicoidale alta 148 metri usata per le comunicazioni tra sottomarini. Questo il mostro a mille antenne targato USA che graverà sulla salute dei siciliani per le radiazioni diffuse sul territorio. E intanto Il Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli, ha fatto pervenire giovedì mattina al sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, la conferma della data dell’audizione, presso la Commissione stessa, sull’installazione del Muos. Si terrà martedì 11 settembre 2012, alle ore 15, a Roma. Oltre al sindaco Nicosia, faranno parte della delegazione Francesco La Rosa (sindaco di Niscemi), Antonio Mazzeo (giornalista free-lance) Giuseppe Cannella (Comitato No Muos) e Massimo Coraddu (docente di Fisica al Politecnico di Torino).

L’ubicazione di rito di tali strutture dovrebbe interessare aree lontane dai centri abitati, mentre il raggio d’azione del mega-radar coinvolge ben 300 mila siciliani preoccupati del loro futuro. «È ormai pacifico – si legge ancora nel documento depositato a Montecitorio – che le onde elettromagnetiche, in fase di “attività normale” di un’antenna producano radiazioni, ma nel caso del Muos la situazione è resa ancor più grave da almeno due circostanze. In fase di puntamento verso uno specifico bersaglio il sistema produce radiazioni che non si concentrano solo verso quella specifica direzione, ma si diffondono su ampio spettro. Inoltre il Muos, come pure le antenne NRTF, sarebbe posto a una distanza troppo esigua dal centro abitato con ripercussioni negative sulla salute degli abitanti, sia dirette (a causa dell’acclarata correlazione tra esposizione a onde elettromagnetiche e patologie tumorali) che indirette (interferenze con apparecchiature medicali elettroniche: pacemaker, defibrillatori, apparecchi acustici e altre attrezzature ospedaliere) anche a lungo termine».

Cosa è il MUOS. Il MUOS (Mobile User Objective System) è un sistema di comunicazione militare satellitare ad altissima frequenza e a banda stretta composto da quattro satelliti e quattro stazioni di terra in cui saranno piazzate tre parabole basculanti a torre del diametro di circa 20 metri e due antenne alte 150 metri, la cui funzione è l’interazione delle forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obbiettivo di rimpiazzare il sistema UFO attualmente in uso.

Cosa dice il Movimento No-Muos. Il movimento dice che sono state sottovalutate le perizie tecniche che ne indicano la pericolosità: anzitutto il MUOS aggraverebbe l’inquinamento elettromagnetico, la cui percentuale risulta già molto alta per la presenza delle 41 antenne militari in uso già dal 1991, che andrebbe ad estendersi nelle aree di Caltanissetta, Catania, Ragusa ed Enna; gli effetti sull’uomo e sull’ecosistema sarebbero catastrofici, con il rischio di trasformare il Paradiso Terrestre che la Sicilia rappresenta in un luogo militarizzato; il traffico aereo con l’aeroporto di Comiso potrebbe essere condizionato dai campi elettromagnetici compromettendone la sicurezza dei mezzi civili turistici.


A che serve il Muos. Il sistema MUOS integrerà le forze navali, aeree e terrestri in movimento in qualsiasi parte del mondo ed ha l’obiettivo di rimpiazzare l’attuale sistema satellitare UFO (UHF Follow-On) prima che questo sia dismesso per fornire agli utenti nuove funzionalità e maggiore mobilità, accesso, capacità e qualità del servizio. Destinato principalmente ad utenti mobili (ad esempio, piattaforme aeree e marittime, veicoli di terra e soldati appiedati), il MUOS trasmetterà la voce degli utenti, i dati e le comunicazioni video. Il MUOS opera come fornitore globale di servizi cellulari per sostenere ogni militare con le moderne funzionalità della tecnologia cellulare, come ad esempio la condivisione di file multimediali. Converte un sistema telefonico con connessione commerciale di terza generazione (3G) Wideband Code Division Multiple Access (WCDMA), in uno militare radio UHF del sistema SATCOM utilizzando satelliti geostazionari al posto di torri cellulari. Operando nella banda di frequenza UHF, una banda di frequenza inferiore a quella utilizzata dalle tradizionali reti cellulari terrestri, il MUOS permette ai militari di comunicare in ambienti svantaggiati, come le regioni boscose in cui i segnali di frequenza più elevati sarebbero eccessivamente attenuato dalla volta della foresta.

BASI SOTTOMARINE EXTRATERRESTRI SECONDO DOSSIER DELLA MARINA RUSSA

La Marina Russa, di recente, ha declassificato i dossier nei quali sono registrati incontri con oggetti non identificati e, apparentemente, superiori tecnologicamente a quelli costruiti dall’uomo. I dossier risalgono al periodo sovietico e furono redatti da un gruppo speciale di ufficiali, deputato alla raccolta delle segnalazioni anomale. A capo del gruppo c’era l’Ammiraglio Nikolay Smirnov, vice comandante della Marina Sovietica. Vladimir Azhazha, un ex ufficiale della Marina e famoso ricercatore russo UFO, è convinto che si tratti di materiale estremamente prezioso: “Il cinquanta per cento di questi incontri con gli UFO sono collegati con gli oceani e il quindici per cento ha a che fare con i laghi”. Quindi, la conclusione è che gli UFO tendono a nascondersi in acqua. Il che ha una sua logica, dato che l’acqua è in grado di schermare alcune radiazioni, rendendo più difficile l’individuazione di una possibile astronave o sonda aliena.


In uno dei file, si legge dell’avvistamento di sei oggetti non identificati da parte un sottomarino in missione di combattimento nell’Oceano Pacifico. Non riuscendo a “seminare” i misteriosi visitatori subacquei, il capitano ordinò di riportare il sommergibile in superficie. I sei oggetti fecero lo stesso, raggiungendo la superficie per poi volare via nell’alta atmosfera.
Altri eventi misteriosi vengono registrati nella zona del Triangolo delle Bermuda. L’Ammiraglio Yuri Beketov, comandante di sottomarino in pensione, racconta delle interferenze e dei misteriosi malfunzionamenti degli strumenti, una volta raggiunta la zona dei Caraibi. L’ufficiale della Marina Russa si spinge nel dire che potrebbe essere l’effetto di una qualche presenza UFO sul fondo del Mar dei Caraibi: “In numerose occasioni, gli strumenti hanno dato letture di oggetti materiali che si muovono a velocità incredibile. I calcoli hanno rilevato una velocità di circa 230 nodi, 400 km orari. Una velocità del genere è pressoché impossibile anche in superficie, ma la resistenza dell’acqua è maggiore. E’ come se questi oggetti sfidassero le leggi della fisica. C’è solo una spiegazioni: le creature che hanno realizzato queste macchine sono molto più avanzate di noi”, conclude Beketov.
Una conferma alle parole dell’Ammiraglio Beketov arriva dal commento di Igor Barklay, veternao dell’intelligence della Marina Sovietica: “Gli UFO tendono a mostrarsi dove si concentrano le nostre flotte navali o quelle della NATO, sopratutto nei pressi delle Bahamas, delle Bermuda e di Puerto Rico. Gli avvistamenti più frequenti si registrano nella parte più profonda dell’Oceano Atlantico, nella parte meridionale del Triangolo delle Bermuda e del Mar dei Caraibi”.

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Un altro luogo che ha fatto registrare numerosi avvistamenti UFO è il lago Baikal, uno dei laghi più profondi del mondo. I pescatori raccontano di potenti luci provenienti dal fondo del lago e di oggetti volanti sull’acqua. In uno dei file, si riporta che, nel 1982, un gruppo di subacquei in addestramento militare nel lago Baikal, avvistò un gruppo di creature umanoidi vestite con abiti argentei. L’incontro avvenne ad una profondità di 50 metri. I sub cercarono di catturare le creature, ma ebbero la peggio: tre dei sette uomini morirono, mentre altri quattro rimasero gravemente feriti.

“E’ possibile che esistano basi aliene sottomarine: perchè no? Nulla deve essere escluso”, dice Vladmir Azhazha. “Lo scetticismo è la strategia più semplice: non credere a niente, non fare nulla. Raramente le persone hanno possibilità di visitare queste grandi profondità, perciò è di estrema importanza analizzare ciò che hanno incontrato a quelle profondità”.


9 agosto 2012

Il Blog va in vacanza






Buone Vacanze a chi va ed a chi resta...

L’Australia pubblica i file Top Secret sugli UFO

Seguendo la tendenza di altri governi del mondo, l’Australia ha appena rilasciato alcuni documenti tratti dai suoi archivi segreti sugli UFO. I documenti, che sono stati forniti dal National Archives of Australia a causa di una “legge di 30 annifa”, rivela come aerei da caccia Mirage della RAAF (Australian Air Force) sono stati messi in allerta con un alto livello di allarme, per determinare la causa di contatti non identificati sullo schermo Radar di Mascot.


Controllori del traffico aereo di Mascot hanno riferito che i gli oggetti non identificati erano per lo più situati tra 70 e 15 miglia nautiche a nord di Sydney a velocità comprese tra 1.100 a 6.500 km / h.
E ‘stato indicato nei documenti che i caccia della RAAF non dovrebbero essere inviati in intercettamento a meno di conferme radar, quindi gli aerei della RAAF Base Wiliamtown, non hanno effettuato nessuna intercettazione o azione di scramble al di fuori di Sydney. I file come anche le informazioni relative ad altri avvistamenti inspiegabili, nella maggior parte dei casi, sono supportati da testimonianze della Polizia.



In Queensland, l’agricoltore Robin Priebe IMBIL ha chiamato la polizia, alle 05:30 di mattina nel luglio 1983, per segnalare l’avvistamento di uno strano oggetto nel cielo a nord della città. Il documento afferma che il sergente Waterson è andato al suo balcone e vide una luce bianca, enorme, con tante piccole luci lampeggianti intorno, che non sembrava un aereo convenzionale. Altri rapporti sono stati rilasciati, ma, come al solito, niente di spettacolare. Ovviamente gli esperti di Ufo attendono altre notizie circa la pubblicazione di altro materiale Top Scret relativo ad altri avvistamenti Ufo ma soprattutto a casi di Incontri Ravvicinati del terzo tipo di civili e nilitari.

Fonte: Segnidalcielo

GOVERNO MESSICANO IN PROCINTO DI RILASCIARE INFORMAZIONI SEGRETE SUI MAYA E SUL CONTATTO EXTRATERRESTRE?

In una recente conferenza, il cui video è stato pubblicato su alcuni siti internet di UFO il 15 dicembre 2011, ora è stato rimosso da YouTube. In questo video il dottor Nassim Haramein ha mostrato una presentazione di manufatti realizzati dai Maya, che sarebbe stato occultato dal governo messicano, quindi messo sotto chiave. Ora, secondo il sito reinep.wordpress.com , il governo messicano ha rilasciato alcune delle informazioni per l’umanità, concludendo che gli avvenimenti descritti in questi artefatti, potrebbe essere un evento passato, o può essere un evento che si verificherà ancora. Le informazioni erano state omesse e protette per 80 anni, quindi si spera che queste credenze Maya possano essere rivelate per poter essere studiate e prevenire catastrofi future. Questi documenti nascosti dal governo messicano, contengono anche informazioni relative al contatto con gli extraterrestri previsto dai Maya.





Prima del rilascio di nuove informazioni, Raul Julia-Levy, produttore di un documentario che deve essere pubblicato, chiamato ‘Rivelazioni Maya 2012 e oltre’ , aveva commentato: “ Penso che sia molto importante per l’umanità, non solo in Messico. E considerando che queste informazioni sono state secretate e protette per 80 anni, è molto importante per le persone capire la serie di eventi a venire, e le conseguenze per tutti noi “

Sempre secondo il sito reinep.wordpress.com, alla domanda se le informazioni riguardano gli alieni, gli elementi mistici o il giorno del giudizio, la dichiarazione è stata: ” Non ho il permesso di parlarne. Tutto sarà rilasciato in tempo, ma non posso commentare circa un contatto con gli alieni o catastrofi nel 2012. Posso solo dire che il governo messicano si appresta a raccontare all’umanità le cose che sono fondamentali sapere per noi, il modo in cui viviamo e il modo in cui stiamo trattando il pianeta.”


Qui ci sono due foto dei presunti artefatti, che mostrano gli oggetti legati alla navicella spaziale e perfino un astronauta:




Ora, possiamo solo aspettare per vedere se il documentario verrà pubblicato molto presto e confermare la legittimità dei manufatti, sostenuta dal governo messicano. Se questo avverrà, dovrebbe davvero avere un grande impatto per coloro che possono capire le implicazioni di tali rivelazioni.
Speriamo che sia vero!!

Fonte: Segnidalcielo

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