4 dicembre 2014

Nuovi indizi di vita su Marte ? Ecco la storia del meteorite Tissint

Un nuovo studio rilancia il dibattito sulle forme di vita che potrebbero essere esistite su Marte. La ricerca, a cui ha partecipato il Politecnico federale di Losanna, ha analizzato le tracce di carbonio in un meteorite del pianeta rosso precipitato nel 2011 in Marocco.

I risultati dello studio puntano a un’origine biologica del carbonio, che proverrebbe dall’infiltrazione di un liquido ricco di materia organica nelle fessure della roccia quando era ancora su Marte. Queste conclusioni contrastano con quelle di studi precedenti, secondo i quali il carbonio si era formato a partire da una cristallizzazione del magma. "Siamo pronti ad essere contraddetti da altre ricerche, ma le nostre conclusioni rilanciano attivamente il dibattito" afferma Philippe Gillet, direttore del laboratorio di scienze della terra del politecnico. 

Questa è la storia del meteorite Tissint.ll meteorite, chiamato Tissint, è stato strappato dalla superficie di Marte 700 mila anni fa, probabilmente a causa dell'impatto di altri massi spaziali contro il suolo marziano. Dopo il suo volo lungo, Tissint cadde nel deserto del Marocco, nella regione di Guelmim-Es Semara, il 18 luglio 2011. La sua traiettoria di impatto è stata seguita da numerosi testimoni. Il meteorite, dopo la sua entrata nell'atmosfera si è rotto in numerosi frammenti recuperati in varie fasi. per un peso totale di circa 7 kg.

Al microscopio, si può vedere che la roccia ha un gran numero di piccole crepe o fessure che sono riempite con un materiale ricco di carbonio. Diversi gruppi indipendenti di ricercatori hanno concluso, dopo la sua analisi, che la fonte di carbonio è inconfondibilmente organico. Cioè, proveniente direttamente da una attività biologica. Ciò che non è noto è se l'attività biologica ha avuto luogo o no, su Marte se stesso.

Le analisi chimiche, microscopiche e isotopiche condotte finora hanno portato i ricercatori a suggerire diverse origini possibili per il carbonio. L'origine terrestre -cioè di contaminazione dopo la caduta del meteorite in Marocco- è stata completamente scartata. Questo carbonio si è depositato nella roccia, senza dubbio, prima di lasciare Marte.

E il team guidato da Gillet contesta anche alcune ricerche precedenti (come pubblicato da Steele su Science nel 2012), che suggeriscono che il carbonio potrebbe formarsi durante la cristallizzazione del magma ad alte temperature. Secondo il nuovo studio, tuttavia, la spiegazione più probabile è che un composto organico liquido di origine biologica si sia infiltrato sulle rocce a basse temperature, nella superficie del pianeta Rosso.

La disputa sulle proprietà del Carbonio

Questa conclusione è supportata da diverse proprietà intrinseche di carbonio presenti in Tissint, come il rapporto tra il carbonio 13 e carbonio 12, significativamente inferiore alla quota che si verifica nel CO2 presente nel carbonio misurato nell'atmosfera mariziana. Inoltre, la differenza tra queste due percentuali di carbonio corrisponde perfettamente a quelli visti sulla Terra tra un pezzo di carbone di origine biologica e di carbonio atmosferico. Ma potrebbe anche essere che il carbonio in questione non si sia originato su marte. I ricercatori suggeriscono, infatti, che tutto questo materiale organico potrebbe essere stato portato su marte da altri meteoriti che hanno colpito la zona in passato. Uno scenario da prendere in considerazione, anche se improbabile, data la bassa concentrazione di sostanza organica trovata in altre meteoriti dello stesso tipo. "Insistere per chiarire l'origine di questo carbonio è la cosa migliora da fare -dichiara Gillet- soprattutto quando si tratta di un tema così delicato. "Sono completamente aperto alla possibilità che altri studi possono contraddire i nostri risultati. Tuttavia, i nostri risultati sono di tale portata che possono sicuramente dimostrare la possibile esistenza di attività biologica su Marte, almeno in passato."


UFO apparso in Varginha, 26 anni prima che si verificasse il famoso caso


L’apparizione di una presunta entita’ aliena segnalata il 20 gennaio 1996 nella localita’ di Varginha (MG) aveva sconcertato il mondo intero diventando uno dei casi ufologici tra i piu' famosi della storia moderna. Tuttavia, questo luogo ribattezzato "la citta’ degli ET " potrebbe essere stato visitato dagli alieni molto prima di questa data.
Almeno questo è quello che si legge su un rapporto pubblicato nel mese di novembre 1970 da un quotidiano della città, 26 anni prima del famoso evento.Questo presunto caso di avvistamento UFO è stato riportato dal giornale "Tribuna Varginhense", il 29 novembre 1970 e ora, 44 anni più tardi, viene rispolverato grazie alla curiosita’ del giornalista Marcus Wood. 
Quell’anno il giornale aveva scritto in prima pagina il seguente titolo: 
"Un disco volante sembra essere atterrato sulla città." 
Era quello che aveva sentito l’allora giornalista e poi proprietario del giornale, Oscar Pinto il quale parla del panico generatosi tra le persone dopo che queste avevano visto l'UFO di Varginha. All’epoca, la pubblicazione aveva riportato l’inquietante storia di una donna che aveva subito un grave shock che secondo i residenti locali sarebbe stato provocato da un presunto disco volante visto sorvolare poco prima il cielo sovrastante le loro abitazioni. 
Il pensionato Geraldo Bichara ricorda bene la storia visto che in quel periodo aveva un negozio di barbiere in città ed era uno degli intervistati ad aver riferito minuziosamente l’accaduto.


"Quel giorno uno strano oggetto non identificato ha sorvolato una strada di Rio de Janeiro provocando l’esplosione di numerosi trasformatori a seguito delle quali si e’ verificato un improvviso blackout nell'illuminazione pubblica e sulle auto di passaggio bruciando inoltre numerosi elettrodomestici nelle case", ricorda Il pensionato Geraldo Bichara, secondo il quale i fatti di quel giorno rimangono tuttora avvolti nel mistero.


3 dicembre 2014

EX DIPENDENTE NASA AFFERMA: NEL 1979 INCONTRAMMO QUALCUNO SU MARTE.

La recente testimonianza è stata resa alcuni giorni fa, in diretta telefonica, da una donna denominata “Jackie”, che ha contattato la redazione del famoso talk-show radiofonico statunitense “Coast to Coast AM”.

Durante una diretta, la sconosciuta ha chiesto espressamente di poter parlare con il presentatore del programma (George Noory) e rivelare alcuni segreti della NASA risalenti addirittura agli anni 70, periodo nel quale l’agenzia spaziale diede vita al programma Viking Explorer verso il pianeta Marte.

Durante quella missione la donna che, a quanto pare, faceva parte del team ufficiale come addetta alla telemetria del Lander, vide insieme ad alcuni colleghi le prime inedite immagini del pianeta rosso inviate sulla Terra dalla sonda. Incredibilmente, mentre scorrevano sui monitor, ella notò insieme ad altri sei colleghi presenti nella stanza, il passaggio di due figure umanoidi che si muovevano sul territorio marziano ed armeggiavano nell’area di atterraggio della sonda Viking: “Sembravano due astronauti”, ha affermato la donna, “in quanto indossavano una specie di tuta protettiva simile a quella utilizzata dai nostri, anche se meno ingombrante”.

Improvvisamente, però, le immagini dei monitor si interruppero inspiegabilmente e gli addetti alla missione rimasero inaspettatamente oscurati. Alcuni di loro provarono più volte a recarsi negli uffici direttivi situati al piano superiore con l’intento di chiedere spiegazioni su quanto accaduto, ma trovarono misteriosamente bloccata la porta principale di accesso. Secondo la testimone si trattò in quel caso di un evidente tentativo di cover up messo in atto dalla stessa agenzia per coprire forse qualcosa che nessuno doveva vedere o conoscere: quegli “uomini” erano alieni, oppure l’uomo era già giunto su Marte nei primi anni ’70!!

Alcune teorie cospirative calzerebbero in effetti, molto comodamente, con questa inedita testimonianza, purtroppo non verificabile. Tra queste, la supposta esistenza di un programma spaziale segreto ed un’avveniristica flotta di velivoli NASA in grado di viaggiare nello spazio siderale (Solar Warden) o le indiscrezioni sul “caso Serpo” emerso nel novembre 2005 grazie alle esternazioni di “Anonymous”, un misterioso ex appartenente alla DIA (Defense Intelligence Agency) che asserì di avere informazioni basilari su uno straordinario programma di interscambio umano-alieno, denominato Project Serpo. Secondo questa fonte, tali informazioni erano contenute in un documento composto da circa 3.000 pagine, scritte alla fine del 1970, che riguardavano le origini della missione ed il suo effettivo svolgimento. A detta di Anonymous, infatti, tutto ebbe inizio con l’evento di Roswell (1947) nel quale a seguito del crash di un UFO vennero effettivamente recuperati i corpi di almeno sei esseri alieni tra i quali un sopravvissuto. Proprio quest’ultimo, denominato EBE 1, sarà il precursore di una fattiva e lunga collaborazione tra gli americani e gli esseri provenienti da Serpo, un pianeta appartenente al lontano sistema solare di Zeta Reticuli, che culminerà appunto tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ’70 col summenzionato progetto di scambio tra esseri umani ed alieni.


2 dicembre 2014

“No, Biglino, gli oggetti volanti della Bibbia non sono UFO!”

Chi è Simone Venturini?

Sono di Fano nelle Marche. Ho iniziato a studiare Teologia da quando avevo 19 anni e poi ho deciso di andare a Roma per approfondire gli Studi biblici al Pontificio Istituto Biblico, dove mi sono addottorato sui manoscritti di Qumran. Sono stato poi Direttore della Biblioteca della Pontificia Università Lateranense ed attualmente sono ricercatore all’Archivio Segreto Vaticano. Sono biblista, scrittore e docente di Esegesi biblica alla Pontificia Università della Santa Croce. Per quattro anni ho insegnato Ebraico biblico presso la stessa università.

Parlaci della tua ultima fatica letteraria “I GRANDI MISTERI IRRISOLTI DELLA CHIESA”

Si tratta della linea editoriale che ho già intrapreso con Il libro segreto di Gesù uscito nel 2011 e cioè di portare la Bibbia a tutta la gente, rispondendo alle domande più comuni che essa si pone. Ne I grandi misteri irrisolti della Chiesa faccio un passo in avanti: illustro i grandi enigmi della Chiesa cattolica a partire dalla Bibbia. Non gli scandali del vaticano, ma misteri quali gli esorcismi, le stimmate, la bilocazione, le profezie ed anche le “presunte” descrizioni di oggetti volanti non identificati nella Bibbia. Infine, parlo anche della fine dei tempi e della fine del mondo così come vengono descritte nel libro dell’Apocalisse.

Quali sono (se esistono) i punti di contatto con le teorie di Mauro Biglino?

Tra me e Biglino non c’è alcun punto di contatto se non il comune interesse per l’Antico Testamento in ebraico. Sono contento di questa domanda che mi permette di chiarire al lettore tante cose. Non voglio entrare qui in discussione con lui a trecentosessanta gradi, ma mi limito a fare delle osservazioni a quanto Biglino sostiene nel suo sito web personale (http://www.maurobiglino.com/research.php).

Egli dice che Dio creò l’uomo a sua immagine e somiglianza. Fin qui nessun problema, visto che cita la Bibbia (Genesi 1,26). Dice però anche che quando si dice che gli elohìm crearono l’uomo a loro immagine, il termine ebraico usato corrisponde a ciò che chiamiamo DNA. A sostegno di questa ipotesi cita uno dei più famosi dizionari di Ebraico biblico, quello di Brown Driver Briggs a pag. 853 (si noti che l’autore non cita la pagina). In effetti qui troviamo la parola ebraica tsélem che significa principalmente “immagine scolpita”. Infatti, nei luoghi della Bibbia ebraica dove compare (cfr. per es. 1 Samuele 6,5) si riferisce a oggetti specifici, per esempio delle statuette.

Il significato “cut off” da lui citato non significa “qualcosa che viene estratto”, bensì semplicemente “qualcosa di intagliato”, come appunto una statuetta. Ad onor del vero, Brown Driver Briggs non dice da nessuna parte “something cut off”. Infine, il significato “cut off” – che ripeto significa intagliato – è citato dagli autori del dizionario come una mera congettura tratta dalla lingua araba.
Riguardo poi a elohìm, che egli considera un nome plurale, nulla da eccepire. Solo che Biglino si è dimenticato di fare i conti con i brani della Bibbia ebraica dove invece elohìm è inequivocabilmente un soggetto singolare ed è applicato a Dio stesso (cfr. per es. Deuteronomio 4,35.39; Isaia 45,18). In questo caso, però, non cita Brown Driver Briggs perché altrimenti la sua teoria sarebbe smentita.

Queste semplici osservazioni – fatte da chi studia l’ebraico da una vita – smontano tutto la sua sofisticata teoria sull’origine dell’uomo.

Qual è la “vera” funzione delle Religioni e quanto Queste influenzano il nostro modo di pensare?

La vera funzione delle religioni è secondo me di guidar l’uomo ad una sempre maggiore consapevolezza di sé e e del proprio ruolo nel cosmo, ossia nella creazione ordinata da Dio. Le religioni influenzano necessariamente il nostro modo di pensare, tuttavia si tratta in genere di un’influenza positiva, soprattutto se pensiamo alle grandi religioni monoteistiche, cristianesimo e ebraismo in primis.

Ufologia e Religione possono coesistere? E se sì, in quali aspetti?

La Chiesa cattolica non ha mai negato – soprattutto ultimamente – l’esistenza di altri mondi creati da Dio, poiché lo dice anche la Bibbia (cfr. Ebrei 11). Se però parliamo di oggetti volanti non identificati la questione è assai diversa. Anche la Bibbia sembra parlarne, anche se a mio avviso si serve di immagini che però indicano realtà assai diverse, come ho scritto nel mio ultimo libro.

Del resto di oggetti volanti non identificati è piena la Bibbia, ma non si tratta di astronavi aliene, bensì di fenomeni che attestano la comunicazione tra il nostro mondo e quello di Dio.

Il Vaticano cela informazioni sulla presenza di una realtà extraterrestre tramandata nei testi sacri? Se sì, Perchè?

Che io sappia il Vaticano non cela nulla. Per quanto riguarda i testi sacri, come ho detto, sembra che, ad una lettura superficiale, la Bibbia parli veramente di astronavi aliene (cfr. per es. Ezechiele 1). Tuttavia, l’esame approfondito che ho condotto nel mio ultimo libro a partire dall’originale ebraico smentisce che possa trattarsi di UFO come noi l’intendiamo oggi.

In che modo si possono sensibilizzare le masse (soprattutto i praticanti religiosi) su argomenti “di confine” come questi?

La gente ha estremo bisogno di conoscere la Bibbia e Dio in generale. Tuttavia, per una corretta informazione, va anzitutto sgombrato il campo da posizioni errate e totalmente fuorvianti, come quelle di Biglino. Ma anche altre posizioni non sono meno nefaste per la gente, come per esempio quelle di coloro che “selezionano” gli argomenti e le prove e raccontano così una storia solo parziale. Questo accade, per esempio, quando alcuni parlano di Gesù presentandolo semplicemente come uomo.

Regalaci una piccola esclusiva sui tuoi prossimi studi/ricerche…

Sto approfondendo molte realtà della Chiesa cattolica in chiave cosmica … si tratta di una comprensione più alta e più vera di tanti misteri ed enigmi che, sul piano storico e letterale, restano e resteranno per sempre tali.

1 dicembre 2014

ARGENTINA: FILMATO UN UFO NELLA ZONA DI TUCUMAN.


E’ accaduto in pieno giorno a Tucuman (Argentina), il 24 novembre 2014, sotto gli occhi di un fotografo professionista che ha poi postato il video su You tube.

Le immagini sono accompagnate dalla sua testimonianza, nella quale racconta l’inaspettato evento: “Con la mia macchina fotografica ho catturato l'immagine di una luce sferica che ho documentato con altre foto dettagliate e video. Ancora una volta, dichiaro che non siamo soli. E' poco intelligente credere di esserlo. Io sono cristiano e sono convinto che la vita possa essersi sviluppata lassù, su altre stelle".

Di seguito le immagini…



Le Forze Russe dell’ Aerospace Defense intercettano il volo di tre oggetti sconosciuti

Secondo quanto riportato da Voice of Russia © le truppe russe dell’Aerospace Defense sono state messe in stato di allarme dopo aver rilevato lo scorso Sabato mattina tre oggetti sconosciuti mentre sorvolavano lo spazio aereo di alcuni Paesi confinanti .Potrebbe trattarsi del lancio di missili balistici ha dichiarato Anatoly Nestetchouk, vice comandante delle forze aerospaziali russe.Anatoly Nestetchouk ha sottolineato che qualora fossero stati lanciati dei missili balistici, all’Aerospace Defense non era pervenuta alcuna segnalazione preventiva degli avvenuti lanci che potrebbero far parte di qualche programma balistico condotto da qualche Paese confinante.

Quanto accaduto dimostra la capacita’ nell’individuare e fronteggiare oggetti non identificati grazie all’efficienza del sistema di difesa anti-missile russo.
Il 29 novembre, la Federazione russa ha celebrato il 3° anniversario delle forze aerospaziali, create nel 2011, sulla ceneri delle ex-Forze spaziali.



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